L’addio allo Yankee Stadium
Nella mia vita, per una decina di volte, ho preso la linea D della metropolitana fino nel Bronx e, scendendo alla 161 Street, mi sono trovato davanti lo Yankee Stadium, “The House that Babe Ruth built”.
Edificato nel 1923 proprio per dare un nuovo stadio al più grande giocatore di baseball di sempre (Babe Ruth), ha visto vincere tutti i 26 titoli delle Major League della squadra più famosa del mondo: i New York Yankees. Ha ospitato inoltre campioni del calibro di Joe Di Maggio, Joe Jackson, Derek Jeter ed Alex Rodriguez.
Non solo baseball in questo gioiello di architettura sportiva, infatti anche i New York Giants (Football Americano) l’anno usato per una ventina d’anni. E pure i Cosmos (la squadra di calcio di Chinaglia, Pele e Beckenbauer) ne avevano fatto la propria casa.
Fu usato per concerti (U2, Simon and Garfunkel) e per incontri di boxe (Muhammad Alì, Joe Louis).
Domenica 21 settembre gli Yankees hanno giocato l’ultima partita di questa, sfortunata, stagione.
Ma per il loro stadio è stata l’ultimo incontro della sua gloriosa esistenza.
Infatti, i proprietari hanno deciso di abbatterlo per costruire lì vicino, un nuovo, modernissimo impianto da 1,3 miliardi di dollari.
Ora, quando scenderò alla 161 Street della linea D, non troverò più la casa degli Yankees, ma il parcheggio di un nuovo modernissimo impianto… senza storia.
New York nei film e nelle serie tv

Ovunque andiate, qualsiasi cosa incontriate statene pur certi, l’avete già vista in un film.
I casi sono due: o gli sceneggiatori non hanno più fantasia o le bellezze di questa città sono fatte apposta per girare un lungometraggio o una serie TV. Da Harlem (American Gangster) all’Upper West Side (C’è posta per te, Innamorarsi a Manhattan) all’Upper East Side (The Interpreter), passando per Central Park (Autumn in New York, Mamma ho riperso l’aereo). Da Times Square (I am legend e Vanilla Sky) e Mid-Town (Leon), al Greenwich Village e East Village (Henry ti presento Sally) a Wall Street (Die Hard 3), senza dimenticare il Bronx e Coney Island (I guerrieri della notte), Brooklyn (Notte brava a Las Vegas, Le ragazze del Coyote Ugly) ed il Queens (Il principe cerca moglie).
E poi due telefilm storici ambientanti qui, Sex and the city e Friends (nella foto).
Si può tranquillamente affermare che New York City sia un set cinematografico a cielo aperto.
Una partita di calcio nella grande mela

Non solo sport americani a New York, ma anche il nostro calcio… sorry, soccer.
Quest’estate mi sono concesso un sabato pomeriggio oltre il fiume Hudson, al Giant Stadium per vedere i New York Red Bulls giocare contro i Los Angeles Galaxy.
L’atmosfera è molto simile a quella che si può trovare negli stadi degli altri sport (ci sono gli Stewart che ti accompagnano al posto, le facce buffe dei tifosi quando vengono inquadrati sui maxi schermi, l’immancabile inno nazionale, i bambini che giocano nell’intervallo e naturalmente birre, hot dogs e magliette a prezzi assurdi). Ma soprattutto, come nelle altre discipline, c’è il modo di vivere lo sport made in USA. Tifosi avversari seduti spalla a spalla, nessun “tifo contro”, anzi apprezzamenti per alcuni giocatori avversari, come David Beckam e Landon Donovan (nazionale americano).
Mi è piaciuto quel sabato pomeriggio oltre l’Hudson e mi piace come gli americani si godono lo spettacolo dello sport.
Ah… per la cronaca la partita è finita 2 a 2.
Celebrità in discoteca e concerti

Per quanto riguarda concerti e serate con ospitate importanti, New York è la città dei dislivelli di prezzo.
Si va dai concerti gratuiti di Nas, Bon Jovi e Usher, passando per le ospitate a 25 dollari dei rappers Fat Joe (vedi foto) e Jim Jones, 40 dollari per il concerto di Ashanti con altri artisti tra cui T-Pain, 70 dollari Wyclef Jean dei Fugees con la partecipazione a sorpresa di Lil Kim fino ad arrivare agli eccessivi 100 dollari per la serata con l’esibizione di Young Jeezy.
L’Apple Store

Se avete voglia di comprare un Ipod alle 4.15 del mattino c’è un solo posto al mondo dove potete farlo: l’Apple Store di NYC. Se siete a South Central Park e state osservando l’Hotel Plaza girate il vostro sguardo verso sinistra. Vedrete un enorme cubo in vetro. No, non è uno dei mille musei della città, ma l’ingresso del negozio più trendy della Apple. Qui potete comprare l’Ipod appena uscito, provare in anteprima l’Iphone o semplicemente controllare la vostra email su uno dei tantissimi computer, sempre connessi ad internet, a disposizione di tutti. Ora a New York ci sono altri due Apple Store: uno a Soho e uno nel quartiere più alla moda del momento, il MeatPacking District.

PUNTATE PRECEDENTI
un cagliaritano a new york (parte 1)
http://www.crastulo.it/dettaglio_notizia.php?id=4257&titolo=UN%20CAGLIARITANO%20A%20NEW%20YORK%20(1%C2%B0parte)
un cagliaritano a new york (parte 2)
http://www.crastulo.it/dettaglio_notizia.php?id=4288&titolo=UN%20CAGLIARITANO%20A%20NEW%20YORK%20(parte%202)
PHOTOGALLERY
foto new york (parte 1) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1917/
foto new york (parte 2) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1984/
foto new york (parte 3) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1999/
foto new york (parte 4) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/2010/
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LINK UTILI
intervista crastulo - http://www.crastulo.it/dettaglio_notizia.php?id=3996=Marcello%20C
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