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Recensioni » UN CAGLIARITANO A NEW YORK (parte 2)
22/09/2008
Articolo di: marcello casu

I fast food

McDonald’s, KFC (Kentucky Fried Chicken), Burger King, Subway, Wendy’s, Così, Dunkin’ Donuts, Blimpie, Natan's, Popeye's, Sbarro, Domino's Pizza, Famiglia Pizza, Taco’s Bell, questa è solo una parte della lista di fast food dove si può consumare un pasto veloce a New York.
Letteralmente “cibo veloce” si adatta perfettamente con il ritmo di vita dei newyorkesi e con le loro ridottissime pause pranzo. In 15 minuti si può scegliere (di solito mentre si fa la fila), ordinare, pagare, ritirare il tutto e consumarlo su uno dei tavolini del locale o seduti fuori su una delle immancabili panchine.
Contrariamente a quanto si possa pensare il fast food con più rivendite a New York non è McDonald’s. Secondo un recentissimo “censimento” il più diffuso è Donkin’Donuts (341 rivendite), secondo è Subway (335 negozi), terzo McDonald’s (248) e solo quarto Starbucks (235).


Starbucks

Possiamo definire Starbucks il McDonald’s del caffè, anche se in realtà non lo si può considerare il fast food del caffè in quanto il servizio non è dei più celeri, anzi…
Starbucks serve, oltre al caffè di tutte le dimensioni, cappuccini aromatizzati e numerose varietà di the. In estate uno dei prodotti che va per la maggiore è il Frappuccino, l’equivalente del nostro milkshake ma con la particolarità di essere soprattutto al gusto di caffè, cappuccino ed affini.
Ciò che stupisce sono le dimensioni ed i nomi che contraddistinguono i quantitativi. “Tall” (alto) che è la misura più piccola ma che è comunque doppia rispetto a un cappuccino italiano…
“Grande” che equivale in realtà alla dimensione media e infine “Venti” perché corrisponde a Venti once che equivale a prendere più di una zero-quaranta di caffè...
Ma a renderla la caffetteria più famosa del mondo non è ciò che viene servito ma il come lo può consumare, ovvero seduti su uno dei divani posizionati al suo interno, magari connettendosi ad internet con il proprio portatile, oppure leggendo un libro, un giornale o conversando.
Da Starbucks si possono passare ore consumando un solo caffè senza che nessuno ti dica niente.
Starbucks non è un bar, ma uno stile di vita.

dumbo



Viste mozzafiato

Chi vi dice che un panorama mozzafiato lo si può trovare solo al mare, in montagna o al lago non è mai stato a New York City.
Provate a portarlo sul Empire State Building o sul Top of the Rock (l’osservatorio del Rockfeller Center) e guardatevi intorno. Ad ovest l’Hudson River ed il New Jersey, ad est l’East River (con tutti i suo ponti), Brooklyn e il Queens. A Sud tutta Manhattan giù e giù passando per la statua libertà fino a Staten Island ed infine a Nord Central Park, il parco più grande del mondo.
Riuscite a vedere le file di taxi gialli incanalati nelle dritte street della città? Solo New York.
Riuscite a vedere il brulicare di turisti a Times Square? Only in New York.
Riuscite a vedere la gente sdraiata sotto un albero a Central Park? Solo a New York.
Questo non gli sembra un panorama unico al mondo?
E se non è ancora convinto portatelo a Brooklyn, nel Queens o a Jersey City e lasciategli osservare lo skyline di downtown e di midtown Manhattan, con i suoi grattacieli, la sua vita, le sue luci specchiate sul fiume.
E se ha ancora qualcosa da dire… beh lasciatelo perdere, è un caso disperato!


nyc taxy



I taxi e le mance

Il taxi è abbastanza economico a New York, per gli spostamenti notturni si spendono una media di 6 dollari più la mancia. L’unico modo per chiamare un taxi è avvicinarsi al bordo strada, alzare ed agitare il braccio. Il taxi è un mezzo affascinante per girare la città guardandosi attorno e poi si può sempre scambiare due parole con l’autista, a patto che conosciate il pakistano.
Una delle particolarità di New York è il dare le mance a quelli che ci offrono un servizio, per esempio ai tassisti, ai camerieri nei ristoranti, ai barman nelle discoteche ecc..
Lo si fa perché questa categoria di lavoratori ha una paga base molto bassa che arrotonda appunto con le mance. Di solito si lascia il 15% nei ristoranti e nei confronti dei tassisti. Al barman invece si da un dollaro per ogni consumazione. In caso non gli venga data la mancia, il barista non se lo scorderà più per tutta la serata, continuerà a servire gli altri clienti e si diventerà invisibili ai suoi occhi non potendo più consumare.

11 settembre



11 settembre 2008

Non mi piacciono le speculazioni politiche che vengono fatte durante questa ricorrenza, a New York City e in tutto il mondo.
Penso sia giusto ricordare quelle 3000 persone che quel giorno hanno perso la vita.
Circa altre 9000 persone hanno perso un parente e almeno altrettante hanno perso un caro amico.
Bisogna anche ricordare come queste persone sono morte: intrappolate in un edificio in fiamme o sotto le macerie dovute ai primi crolli, quelle che hanno scelto di buttarsi anziché bruciare vivi sperando in un miracolo, chi ha scelto di salire sul terrazzo in attesa degli elicotteri piuttosto che cercare di scendere per le scale, chi invece ha atteso invano i soccorsi rimanendo nel proprio posto di lavoro.
Molti hanno chiamato le proprie famiglie a casa per dare loro l'ultimo saluto, chiedendo di abbracciare i figli e dicendo loro di tenere duro.
Altri sono morti tentando invano semplicemente di chiamare i loro cari.
Un ricordo speciale anche per i poliziotti ed i vigili del fuoco che quel giorno stavano tentando di svolgere il proprio lavoro, salvare vite umane. Al momento del crollo, molti di loro stavano salendo le scale carichi della pesantissima attrezzatura necessaria per il soccorso, pronti a salire fino al centesimo piano.
Altri, venuti a conoscenza dell'accaduto, si sono recati sul posto per tentare di raggiungere i propri parenti, amici e fidanzati.
Per non parlare di coloro che hanno atteso per mesi senza sapere se i propri congiunti fossero vivi, morti o feriti.
Mi piace ricordare la solidarietà e il patriottismo che hanno seguito quel terribile giorno.

11 settembre





LINK UTILI
un cagliaritano a new york (parte 1)
http://www.crastulo.it/dettaglio_notizia.php?id=4257&titolo=UN%20CAGLIARITANO%20A%20NEW%20YORK%20(prima%20parte)
foto new york (parte 1) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1917/
foto new york (parte 2) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1984/
foto new york (parte 3) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/1999/
foto new york (parte 4) - http://www.serialdesignz.com/photogallery3/2010/
intervista crastulo - http://www.crastulo.it/dettaglio_notizia.php?id=3996=Marcello%20Casu%20da%20New%20York
myspace http://www.myspace.com/marcellocasu
sito web http:// www.marcellocasu.com

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