Abbiamo intervistato le due giovanissime fumettiste cagliaritane che ci hanno parlato di come nasce un fumetto (dall’idea alla pubblicazione), facendo luce su tutti i problemi dell’editoria italiana e degli sbocchi internazionali.
PER CHI ANCORA NON VI CONOSCE, CHI SONO "DANY & DANY"??
Siamo Daniela Orrù e Daniela Serri, un affiatato duo di fumettiste sarde mosse dal desiderio impavido di proporre al pubblico la nostra versione di manga. Abbiamo debuttato come autrici nel 2002 con l'albo monografico "La luna nel pozzo" edito dalla Echo Communication per la collana "Boy+Boy". Un anno dopo abbiamo pubblicato con la stessa casa editrice "Eikon", sempre scritto e disegnato da noi. Alla fine del 2003 abbiamo voluto sperimentare la via dell'autoproduzione con il nostro terzo fumetto, "Lemnisca". Fino a che, insieme a Massimo Dall'Oglio, abbiamo creato IDEAcomics, un nuovo marchio editoriale che nel 2006 esordisce pubblicando il primo episodio di "Dàimones", la nostra prima serie a fumetti, e il primo episodio di "Donnel & Grace - bluelights" di Massimo Dall'Oglio. Attualmente siamo sotto contratto con la casa editrice statunitense Yaoi Press e la tedesca The Wild Side, le quali stanno pubblicando rispettivamente negli USA e in Germania i nostri primi due lavori, "Eikon" e "La luna nel pozzo". Entro Marzo completeremo una graphic novel nuova di zecca per la Yaoi Press: "The lily and the rose".

Possiamo dire con soddisfazione che laddove i nostri fumetti sono arrivati, hanno sempre riscosso un buon gradimento. La cosa che ci fa più piacere è che persino il lettore "occasionale" alla fine si appassiona al nostro modo di raccontare e di disegnare e ci contatta per ricevere notizie su altri nostri lavori. L'unico, e purtroppo non trascurabile, neo è il problema della distribuzione, che in Italia penalizza e scoraggia molto le piccole produzioni. Riceviamo ogni giorno e-mail da parte di persone interessate all'acquisto dei nostri fumetti che trovano moltissime difficoltà a reperirli persino in grandi centri come Roma o Milano.
PER QUANTO RIGUARDA LA VOSTRA PROSSIMA OPERA "The Lily and the Rose" DI COSA TRATTERA'??
"The Lily and the Rose" è il fumetto su cui stiamo attualmente lavorando.
Verrà pubblicato alla fine dell'Agosto 2007 negli Stati Uniti dalla Yaoi Press. Si tratta di una storia a tema shounen-ai ambientata alla fine del Settecento, nella Francia rivoluzionaria. La trama ruota intorno ad un "amore proibito", quindi i sentimenti hanno un ruolo determinante; ma abbiamo lasciato spazio anche agli intrighi e ad un tocco di thrilling. Insomma ci è piaciuta l'idea di ispirarci proprio al feuilletton settecentesco.
QUELLA DEL DISEGNO E' PER VOI UNA PASSIONE O SI STA' TRAMUTANDO IN UN VERO E PROPRIO LAVORO A TEMPO PIENO?
E' entrambe le cose: una passione viscerale e, dopo anni di gavetta, anche un lavoro effettivo. Ad ogni modo, scrivere e realizzare un fumetto richiede molto tempo e piena disponibilità sia fisica che intellettuale; per questo motivo sarebbe stato impensabile conciliare questa nostra passione con un altro lavoro: probabilmente avremmo dovuto rinunciarci. L'unica soluzione era far combaciare passione e professione, cosa che nel nostro caso è stata possibile grazie all'intraprendenza di due case editrici estere. In generale dobbiamo dire che la nostra esperienza ci ha insegnato che l'editoria del fumetto è molto più vivace e aperta fuori dall'Italia, purtroppo.

Bella domanda!
Ora come ora stiamo seguendo ritmi di lavoro piuttosto sostenuti (otto tavole alla settimana), per cui il fumetto è la prima cosa che vediamo quando ci alziamo e l'ultima prima di andare a dormire...
QUALI SONO LE DIFFICOLTA' DELLA REALTA' FUMETTISTICA ITALIANA (ED IN SPECIAL MODO SARDA)
Sono tante e ataviche. All'inizio della nostra gavetta pensavamo che risiedere in Sardegna fosse penalizzante. Poi ci siamo rese conto che il panorama nazionale non è certo più confortevole. In Sardegna gli editori sono pochi e chiusi, nella penisola... idem. Chiusura che si irrigidisce ulteriormente quando ci si trova davanti ad una novità assoluta quale il "manga" occidentale. Purtroppo per noi, questo è proprio il nostro caso: ci siamo sempre sentite dire che il nostro era un buon lavoro ma che avremmo dovuto assolutamente occidentalizzare il tratto. Naturalmente ci siamo guardate bene dal seguire questo suggerimento e il tempo ci ha dato ragione, perchè in tutti i paesi occidentali dove l'editoria di fumetto gode di un po' di fermento si è arrivati a capire che il "manga" occidentale può essere una risposta all'invasione del mercato da parte del Giappone.
La tendenza italiana generale, comunque, è quella di acquistare dall'estero i diritti di pubblicazione di fumetti preconfezionati (e possibilmente già collaudati da un successo garantito), piuttosto che scommettere su un autore nostrano.

Sì, come abbiamo detto sopra, la nuova tendenza fuori dall'Italia è quella di produrre "manga" fatti in Occidente. Sicuramente la Germania, insieme agli Stati Uniti e alla Russia, è il paese in cui possiamo contare un fandom più numeroso. Lo scorso settembre eravamo ospiti alla Connichi Convention, la più grossa fiera tedesca di manga, e dobbiamo dire che è stata un'esperienza molto gratificante sia dal punto di vista professionale che emotivo, per il contatto che abbiamo avuto con i nostri lettori. Il prossimo Ottobre, invece, saremo a San Francisco come ospiti per lo Yaoi Con. Teniamo le dita incrociate.
COME SCEGLIETE I TEMI DELLE VOSTRE GRAPHIC NOVEL E DI COSA PARLANO SOLITAMENTE?
Non sapremmo dire come nasca l'idea, anche perchè non c'è un iter preciso.
Una cosa è certa: qualunque sia il tema, per noi sono sempre fondamentali gli aspetti psicologici dei personaggi, le atmosfere un po' cupe e decadenti e l'espressione di sentimenti forti. Non mancano mai concetti che ci sono cari come, la lotta per realizzare un sogno o portare avanti una propria idea, l'importanza dell'amore e la sua universalità o l'incomunicabilità tra le persone.
Finora ci siamo trovate a trattare principalmente due generi di narrazione:
quello sentimentale e quello gotico-avventuroso. In entrambi i casi, nonostante le differenze apparenti, c'è un fil rouge che lega tutte le nostre storie: una sorta di impronta che i nostri stessi lettori ci hanno detto di riconoscere e che crediamo essere in fondo la nostra personalità come autrici.

Beh, "naturale" è proprio la parola più azzeccata. Infatti è stato del tutto naturale e spontaneo maturare uno stile filo-nipponico di disegno, fin da quando eravamo bambine. Però possiamo dire di aver continuato a sceglierlo e a confermarlo nel tempo.
Per quanto riguarda le "fonti di ispirazione" sono state tante e nessuna in particolare. Ad elencarle tutte verrebbe fuori un papiro. :) Anche perché la nostra formazione artistica è lontana dall'essersi "formata". Al momento, abbiamo un occhio attento per Takehiko Inoue, per Naoki Urasawa ed infine, Ayami Kojima.
COME VI DIVIDETE IL LAVORO? E' COMPLICATO LAVORARE IN COPPIA?
Anche se ancora non riusciamo a capire come sia possibile, condividiamo il lavoro al 50% in ogni sua fase: dal soggetto alla sceneggiatura; dalle matite fino agli inchiostri e ai toni di grigio.
COM'E' NATO IL PROGETTO IDEA COMICS? E COMA STA' ANDANDO?
IdeaComics è un progetto di autoproduzione nato dalla collaborazione tra noi e Massimo Dall'Oglio. L'intento è semplice: raccontare storie a fumetti che siano nostre al 100%, nel senso che ogni minima cosa (dalla scelta della carta dell'albetto fino alla grafica) rispecchia i nostri gusti. Sebbene con tutti gli ostacoli che una piccola produzione deve affrontare qui in Italia, dobbiamo dire che le prime due uscite ("Dàimones" e "Donnel & Grace bluelights") hanno riscosso il gradimento sia del pubblico che degli "addetti ai lavori".

Anzitutto è indispensabile essere molto motivati e caparbi, perchè nel mondo del fumetto la selezione naturale è dura e punisce ogni esitazione. Non bisogna mai perdersi d'animo di fronte alle delusioni o alle sfortune (ogni fumettista si è ritrovato ad iniziare un lavoro per una casa editrice che poi è fallita prima di pubblicarlo, ad esempio...). Un consiglio irrinunciabile è costruirsi una gallery online: per noi è stato fondamentale avere un sito internet (http://www.DanyandDany.com, grazie al quale abbiamo ricevuto tutte le nostre proposte più importanti.
COME VI VEDETE FRA 10 ANNI?
Anche questa è una bella domanda. Il problema è che facciamo fatica a vederci da qui ad un paio d'anni.... figuriamoci fra un decennio!










