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Il dittico dei Pathosformel e Riverrun

 

Inizio 28/10/2011 alle 21:00
La nuova stagione del teatro contemporaneo và in scena al Teatro Massimo venerdì 28 e sabato 29 ottobre

 

La nuova stagione del teatro contemporaneo va in scena alla sala Minimax del Teatro Massimo di Cagliari domani, venerdì 28 e sabato 29 ottobre alle ore 21:00.

Con il dittico La timidezza delle ossaVolta i pluripremiati Pathosformel (Premio Scenario 2007 e UBU speciale 2008) in collaborazione con Riverrun - performing arts propongono per la prima volta al pubblico cagliaritano la loro peculiare cifra stilistica, esito di una ricerca artistica che, destabilizzando modi, generi e confini del fare creativo, li ha consacrati a livello europeo.


Due gli spettacoli brevi ed intensi proposti all'interno del primo segmento del progetto Step 1 di Riverrun. Nel primo spettacolo La timidezza delle ossa Daniel Blanga Gubbay e Paola Villani interrogano lo spettatore gettando semi di narrazione su una superficie bianca da cui riaffiorano quelli che sembrano essere resti umani o reperti di una civiltà sepolta: frammenti che si affermano in rilievo, che sembrano sbocciare da questa materia lattea per generare un bassorilievo in continuo movimento. Apparizioni che privilegiano gli spigoli delle ossa e comprimono la forma della carne, modificando la percezione del corpo fino a creare una sorta di danza radiografica. Del corpo umano rimane così la sola struttura portante e spariscono fisionomia, tratti distintivi e carne.

In Volta, riproposto da Pathosformel in coproduzione con Riverrun, sono le attrici Roberta Locci e Monica Serra ad alternarsi in uno spazio scuro, i corpi neri parzialmente coperti da un sottile strato di cera bianca, simulacro della carne e supporto unico della visibilità. Il corpo nasce, ricoprendosi d'improvviso del materiale che lo renderà visibile in scena; si muove, compiendo movimenti attraverso i quali gli arti sembrano riguadagnare valore singolarmente: pezzi di corpo che creano un ritmo scenico, pur mescolandosi nel faticoso tentativo di ricostituire continuamente un'anatomia nota. Seguendo traiettorie orbitali, i corpi attraversano la scena, alternando rivelazione e sparizione; s'incontrano dando luogo ad esseri nuovi, generati dalla somma degli arti comuni rimasti visibili. Al di là della continua metamorfosi a cui la visibilità del corpo è assoggettata, esiste una seconda trasformazione, di natura irreversibile, una sparizione progressiva. Le scaglie abbandonano il corpo, si distaccano lentamente o esplodono in frammenti minuscoli. Allo sparire del corpo corrisponde la nascita progressiva di una nuova galassia in terra, un nuovo firmamento di origine umana.


Info e prenotazioni:

www.riverrun.it, info@riverrun.it, 070/43201, +393293465439

 

 

 

 
 
 
 
 

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